Articolo 50: gli obblighi di trasparenza.

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Risposta breve

L’articolo 50 impone ai fornitori che i chatbot informino le persone di stare interagendo con un’IA e che i contenuti sintetici audio, immagine, video o testuali siano marcati in un formato leggibile meccanicamente. Ai deployer chiede di informare chi è esposto a sistemi di riconoscimento delle emozioni e di rendere noto che un deep fake, o un testo pubblicato per informare su questioni di interesse pubblico, è stato generato o manipolato artificialmente.

Fonti ufficiali: Regolamento sull’IA, articolo 50 (consolidato) · Articolo 3, punto 60

Paragrafo per paragrafo

L’articolo 50 del regolamento sull’IA
ParagrafoChiObbligoEccezioni
1Fornitori di sistemi che interagiscono direttamente con le personeProgettarli in modo che le persone sappiano di interagire con un’IA, salvo che sia evidente per una persona ragionevolmente informata, attenta e avvedutaSistemi autorizzati dalla legge per accertare, prevenire, indagare o perseguire reati
2Fornitori di sistemi di IA, anche per finalità generali, che generano contenuti audio, immagine, video o testuali sinteticiMarcare gli output in un formato leggibile meccanicamente e renderli rilevabili come generati o manipolati artificialmente, con soluzioni efficaci, interoperabili, solide e affidabili nella misura tecnicamente possibileFunzione di assistenza per l’editing standard; nessuna modifica sostanziale dei dati di input; usi autorizzati dalla legge
3Deployer di riconoscimento delle emozioni o categorizzazione biometricaInformare le persone esposte e trattare i dati personali secondo il GDPRUsi autorizzati dalla legge
4, primo commaDeployer di sistemi che generano o manipolano deep fakeRendere noto che il contenuto è stato generato o manipolato artificialmente; per opere manifestamente artistiche, creative, satiriche o fittizie, in modo da non ostacolare l’esposizione o il godimento dell’operaUsi autorizzati dalla legge
4, secondo commaDeployer che pubblicano testo generato dall’IA per informare su questioni di interesse pubblicoRendere noto che il testo è stato generato o manipolato artificialmenteRevisione umana o controllo editoriale con responsabilità editoriale; usi autorizzati dalla legge
5Tutti i casi dei paragrafi da 1 a 4Informazioni chiare e distinguibili, al più tardi alla prima interazione o esposizione, accessibili—
7CommissioneIncoraggia codici di buone pratiche e valuta se bastano per i paragrafi 2 e 4—

Che cos’è un deep fake

Il testo italiano usa il termine inglese e lo definisce così: «un'immagine o un contenuto audio o video generato o manipolato dall'IA che assomiglia a persone, oggetti, luoghi, entità o eventi esistenti e che apparirebbe falsamente autentico o veritiero a una persona» (articolo 3, punto 60). Un’illustrazione palesemente fantastica non lo è.

Date, sanzioni e codice di buone pratiche

Applicazione dell’articolo 50
AspettoRegola
ApplicazioneDal 2 agosto 2026 (articolo 113)
Sistemi generativi già sul mercatoMarcatura entro il 2 dicembre 2026 (articolo 111, paragrafo 4)
SanzioneFino a 15 000 000 EUR o al 3 % del fatturato mondiale totale annuo, se superiore; per PMI e piccole imprese a media capitalizzazione l’importo inferiore (articolo 99, paragrafi 4, 6 e 6 bis)
Vigilanza in ItaliaIn generale l’ACN, autorità di vigilanza del mercato designata dalla legge 132/2025; Banca d’Italia, CONSOB e IVASS per il settore finanziario
Aiuti della Commissione (in inglese)Orientamenti sull’articolo 50 del 20 luglio 2026; codice di buone pratiche sulla trasparenza dei contenuti generati dall’IA, ritenuto adeguato dalla Commissione il 9 luglio 2026

Da controllare

  • I Suoi chatbot e assistenti vocali dicono chiaramente che l’utente parla con un’IA?
  • Le Sue funzioni generative marcano ogni output in un formato leggibile meccanicamente?
  • I deep fake che pubblica riportano un’indicazione visibile o udibile?
  • I testi di interesse pubblico generati dall’IA passano da un controllo editoriale o sono segnalati?
  • L’indicazione arriva al primo contatto ed è accessibile?

Domande

Le piccole imprese sono esenti dall’articolo 50?
No, l’articolo 50 non prevede un’esenzione per le PMI. Cambia il tetto della sanzione: per le PMI, comprese le start-up, vale l’importo inferiore tra i due (articolo 99, paragrafo 6).
Dove si trova come marcare tecnicamente un contenuto?
Non nel regolamento. Gli orientamenti della Commissione e il codice di buone pratiche sulla trasparenza dei contenuti generati dall’IA, pubblicati in inglese, descrivono le tecniche, come metadati firmati e filigrane invisibili.

Fonti

Ultima verifica il da Volkan Çatak, fondatore, Proofcan.

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